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Festa di San Pio X

Il 21 agosto è la festa di San Pio X, l'unico membro canonizzato dell'Ordine del Santo Sepolcro di cui fu Gran Maestro.

Giuseppe Sarto, che divenne il “parroco del mondo”, nacque a Riese, nella diocesi di Treviso, il 2 giugno 1835. Ordinato sacerdote nel 1858, l'anno delle apparizioni della Vergine a Lourdes, Giuseppe Sarto era un uomo di preghiera, umile, lavoratore, “giusto e retto al massimo grado”, secondo coloro che lo conoscevano. 

Diventato prima vescovo di Mantova e poi Patriarca di Venezia, combatté con coraggio e determinazione contro “il crimine dell'era moderna” che definì come: “Voler sostituire l'Uomo a Dio”. Sebbene avesse un biglietto di ritorno per il conclave del 1903, non tornò a Venezia ma divenne Papa con il nome di Pio X, “perché i Papi che hanno sofferto di più in questo secolo hanno portato il nome di Pio”, spiegò. Il suo lavoro – insieme al suo giovane Segretario di Stato, il Cardinale Rafael Merry del Val, nominato all'età di 38 anni –, permise alla Chiesa di resistere alle forze che cercavano di sottometterla o metterla sotto controllo, perché diceva, “meglio sacrificare la ricchezza che la libertà”. Morì il 20 agosto 1914, pochi giorni dopo l'inizio della Prima Guerra Mondiale. 

Attualmente è l'unico santo canonizzato appartenuto all'Ordine del Santo Sepolcro, di cui fu Gran Maestro. Per consolidare la posizione dell'Ordine in Terra Santa, Pio X riservò a sé e ai suoi successori la carica di Gran Maestro con la Lettera Apostolica Quam multa datata 13 ottobre 1908, e diede ai Cavalieri un posto nelle cappelle papali, mentre il Patriarca Latino fu nominato Rettore e Amministratore Perpetuo dell'Ordine.

Festa di San Pio X

Il 21 agosto è la festa di San Pio X, l'unico membro canonizzato dell'Ordine del Santo Sepolcro di cui fu Gran Maestro.

Giuseppe Sarto, che divenne il “parroco del mondo”, nacque a Riese, nella diocesi di Treviso, il 2 giugno 1835. Ordinato sacerdote nel 1858, l'anno delle apparizioni della Vergine a Lourdes, Giuseppe Sarto era un uomo di preghiera, umile, lavoratore, “giusto e retto al massimo grado”, secondo coloro che lo conoscevano. 

Diventato prima vescovo di Mantova e poi Patriarca di Venezia, combatté con coraggio e determinazione contro “il crimine dell'era moderna” che definì come: “Voler sostituire l'Uomo a Dio”. Sebbene avesse un biglietto di ritorno per il conclave del 1903, non tornò a Venezia ma divenne Papa con il nome di Pio X, “perché i Papi che hanno sofferto di più in questo secolo hanno portato il nome di Pio”, spiegò. Il suo lavoro – insieme al suo giovane Segretario di Stato, il Cardinale Rafael Merry del Val, nominato all'età di 38 anni –, permise alla Chiesa di resistere alle forze che cercavano di sottometterla o metterla sotto controllo, perché diceva, “meglio sacrificare la ricchezza che la libertà”. Morì il 20 agosto 1914, pochi giorni dopo l'inizio della Prima Guerra Mondiale. 

Attualmente è l'unico santo canonizzato appartenuto all'Ordine del Santo Sepolcro, di cui fu Gran Maestro. Per consolidare la posizione dell'Ordine in Terra Santa, Pio X riservò a sé e ai suoi successori la carica di Gran Maestro con la Lettera Apostolica Quam multa datata 13 ottobre 1908, e diede ai Cavalieri un posto nelle cappelle papali, mentre il Patriarca Latino fu nominato Rettore e Amministratore Perpetuo dell'Ordine.